|
*HOME *NEWS *PROGETTI *ATTIVITA' *PUBBLICAZIONI *ORGANIZZAZIONE *INVENTARIO ARCHIVIO *CATTEDRA OZANAM *PREMIO CASTELLI S. VINCENZO DE PAOLI FEDERICO OZANAM GIORGIO LA PIRA *LINKS |
FEDERICO
OZANAM: L’IMPEGNO Ozanam vive nella prima metà dell'800 (1813 - 1853)1. La sua breve vita si sviluppa in un periodo storico quanto mai complesso e difficile sotto tutti i profili: politici, economici, sociali, letterari, artistici, religiosi, ecc. Con il crollo di Napoleone, erano entrati in crisi i valori e principi che si erano affermati attraverso la Rivoluzione francese e il successivo impero, dando luogo al periodo della Restaurazione. Venivano anche affermandosi quei nuovi modelli culturali e sociali che sono compresi sotto il nome di Romanticismo e si era avviata anche quella enorme trasformazione economica che fu costituita dalla crescente industrializzazione dei sistemi di produzione. La stessa Chiesa cattolica doveva confrontarsi con le nuove realtà sociali, politiche e culturali emergenti, anche tra le molte correnti a lei interne, spesso in profondo contrasto tra loro. I problemi sociali divenivano sempre più gravi, come ben vide Ozanam e difficile banco di prova per i cattolici. La prima Rivoluzione industriale infatti, iniziata in Inghilterra più o meno nel periodo in cui in Francia scoppia la rivoluzione politica, non aveva avuto precedenti simili nella storia dell'umanità. La popolazione attiva dalla vita contadina e di campagna diveniva proletariato nelle grandi città e veniva a vivere nei grossi agglomerati urbani. A Lione il giovane Ozanam aveva avuto occasione di osservare direttamente i drammatici effetti prodotti dal nuovo sistema di produzione industriale sulle condizioni di vita e di lavoro delle popolazioni. Qui - più e prima ancora che a Parigi, a Rouen, a Lille e negli altri centri del Nord della Francia – la crisi del settore agricolo e le crescenti difficoltà delle tradizionali imprese artigiane avevano reso possibile il costituirsi, già nel corso degli anni Venti, di un vasto proletariato urbano. Esso era composto in massima parte dagli artigiani e dai piccoli datori di lavoro caduti in rovina e dalle fasce più deboli e marginali del mondo contadino, attratte in città dal miraggio di un’occupazione stabile e di condizioni migliori di vita. Ozanam va a Londra nel 1851 e esprime tutta la sua ammirazione per i grandi sviluppi della scienza e della tecnica, ma parimenti tutta la sua angoscia per i poveri abitanti della grande periferia della città. E' in questo contesto, di cui è totalmente consapevole, che Ozanam può affermare e sostenere con chiarezza alcuni fondamentali diritti della persona, che lo rendono anticipatore e profeta: il diritto alla proprietà privata, il diritto degli operai ad un salario sufficiente per sé e per le loro famiglie, i patronati per i lavoratori, il rispetto del riposo domenicale, l'istruzione e l'assistenza pubblica per i poveri, le forme di tassazione progressiva, ecc.
L'ATTIVITÀ SOCIALE
L’immagine che ricorre costantemente, già nelle lettere giovanili di Ozanam ad amici e familiari, è quella di un imminente, drammatico conflitto fra le classi sociali, un conflitto alimentato da un “odio inconciliabile”, di fronte al quale la coscienza cristiana non può rimanere indifferente. L’esigenza di interporsi, come cristiani, tra i due schieramenti, e di operare per la riconciliazione tra le classi e per il superamento degli egoismi e delle gravi ingiustizie che caratterizzano la vita sociale, diventa in lui una costante preoccupazione.
La sua attività si espresse con continuità anche attraverso la collaborazione a
vari giornali e riviste cattoliche. In particolare nel 1848 egli partecipò
insieme all'Abate Lacordaire e ad Henry Maret, alla fondazione del famoso
giornale "L'Ère Nouvelle", che, se ebbe breve durata, fu tuttavia l'espressione
più significativa del Cattolicesimo democratico francese. Vi si sostenevano tesi
come quelle sopra accennate, che sono concordemente ritenute precorritrici del
pensiero sociale cattolico e della Enciclica "Rerum novarum" del 1891.
1) Per una breve
biografia di Federico Ozanam si veda il n. 2 (dicembre 2003) di NOTIZIE DALLA
FONDAZIONE: Roberto Sani: Ozanam e il problema della povertà nell’Ottocento, in CLAUDIA FRANCESCHINI (a cura di): Federico Ozanam e il suo tempo, Soc. Ed. Il Mulino, Bologna 1999, pag. 137.
|
|
I |